Resoconto di domenica 22 giugno a Pian d'Albero

 

Domenica 22 giugno oltre 40 compagni/e hanno partecipato attivamente alla commemorazione militante del 70° anniversario ricordando come l’obiettivo principale della Brigata partigiana comunista “Sinigaglia” fosse la costruzione di una società socialista e che quindi la cacciata dei nazisti dall’Italia assieme all’annientamento dei fascisti, fossero solo il primo obbligato passaggio per realizzarla. I compagni hanno inteso così riaffermare, fuori e contro la retorica ufficiale che pretende di imporre una memoria condivisa di fatto aclassista, che i partigiani della Brigata “Sinigaglia” avevano potuto combattere per la ricerca di una piena emancipazione delle masse popolari, SOLO perché esisteva l’Organizzazione comunista con esperienza di lotta e hanno discusso di come sia necessario riprendere la prospettiva strategica assunta dai partigiani comunisti per superare il capitalismo.

Lotta che, come il nemico sa benissimo, non conosce e non può conoscere frontiere; in questo contesto è stato focalizzato l’intervento del compagno palestinese Kutaiba che si è incentrato sulle prospettive strategiche della resistenza palestinese al sionismo. Era presente anche un compagno palestinese proveniente dal campo profughi di Yarmouk (Siria) che ha salutato ed espresso la sua solidarietà alla giornata di cui ha riconosciuto appieno il valore.

Sono stati letti ed esposti messaggi di solidarietà provenienti dai compagni venezuelani del Centro ricerca e formazione operaia e dei compagni argentini e uruguayani del Coordinamento guevarista internazionale. 

I compagni hanno ricordato il comandante militare della Brigata “Sinigaglia”, Angiolo Gracci “Gracco”, nel 10° anniversario della sua scomparsa, sottolineando l'importanza del suo esempio e della sua figura.

Ha completato la giornata il cantautore "Il menestrello" che ha riproposto canti di lotta partigiani, che hanno ugualmente subito l'oblio della storiografia ufficiale.